Pubblicazioni elettroniche negli Atenei italiani: un e-book

1 Agosto 2006 at 5:31 pm | In Open access, Testi digitali (eBook) |

Immagine della copertina

Sul sito della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) è scaricabile gratuitamente il volume:

Raccomandazioni per lo sviluppo dell’editoria elettronica negli atenei taliani / a cura di Patrizia Cotoneschi, Giancarlo Pepeu. – Firenze : Firenze university press – CRUI, 2006. - ISBN-10: 88-8453-457-7 (online)
URL: http://www.crui.it/link/?ID=3290

Riportiamo un estratto (p. 15-18):

“Nel documento si mette in risalto che il quadro italiano dell’editoria elettronica vede, accanto al ruolo ancora preponderante degli editori universitari commerciali, un iniziale e graduale riappropriarsi, da parte delle università, della produzione editoriale, anche in forme autogestite, talora artigianali e in fase sperimentale.
I prodotti che sembrano riscuotere più successo e che appaiono più strutturati sono le riviste digitali e i progetti di Biblioteca digitale, accanto alle raccolte di working papers e materiale didattico, seppur in diversi gradi di completezza formale e di contenuto.
Il problema maggiore in questo contesto è il fatto che gran parte delle iniziative si presentano frammentate, poco visibili e per lo più prive delle caratteristiche legali e qualitative necessarie per competere con i prodotti tradizionali (registrazione, deposito legale, controllo di qualità scientifico, ecc.). Un’altra limitazione importante di cui soffrono in genere questi prodotti editoriali interni alle università deriva dal mancato adeguamento a standard internazionali di leggibilità e accessibilità, e dal non utilizzo di identificatori persistenti che rendano i prodotti editoriali stabili ai fini dell’accesso e del recupero. [...]
Vere e proprie iniziative di editoria accademica a livello d’ateneo sono rare, e ancor più raro è l’impegno nel mondo dell’editoria digitale, tanto da dare l’impressione di una vasta e disordinata massa di materiale didattico, con pochi tentativi efficaci di razionalizzare e centralizzare la produzione editoriale.
Nel suo complesso l’editoria elettronica è penalizzata anche nel circuito commerciale italiano, ancora irrigidito in una politica molto prudente nei confronti delle strategie di mercato dei grandi network dell’informazione scientifica internazionale.
In aggiunta a ciò vi è il fatto che – anche se Internet permetterebbe di misurare il valore di una pubblicazione con criteri alternativi a quelli sinora utilizzati – il perdurare di criteri di valutazione legati al circuito commerciale penalizza senza dubbio le pubblicazioni che circolano al di fuori del mercato riconosciuto. In tal senso, la mancanza di diffusione e di coordinamento entro iniziative che migliorino la visibilità e l’accesso costituisce un ulteriore ostacolo all’affermazione delle iniziative editoriali degli atenei italiani.
L’affermarsi del movimento dell’accesso aperto come concetto chiave per la diffusione della conoscenza e anche di un nuovo modello economico per il finanziamento di una parte di editoria elettronica – per altro empiricamente già diffuso nella tradizione italiana della produzione cartacea – potrebbe diventare occasione e strumento per iniziative di tipo cooperativo che consentano la diffusione nazionale e internazionale delle pubblicazioni degli atenei italiani. Purtroppo rientrano in questo fenomeno non solo le iniziative che si vogliono diffondere senza i vincoli di abbonamenti e licenze o il cui bacino di utenza e la cui circolazione, troppo ristretti, non sono sufficienti a ripagare i costi di produzione, ma anche la produzione di opere di scarso valore scientifico, oppure pubblicazioni per concorso, di quella categoria etichettata ‘vanity press’, che rischiano di inficiare l’iniziativa se non opportunamente controllate da affidabili meccanismi (qualitativi e quantitativi) di valutazione e certificazione di qualità. [...]
Abbiamo già visto come, accanto a una relativa stabilizzazione delle pubblicazioni tradizionali cartacee, le iniziative di editoria elettronica siano scarse; l’editoria elettronica è l’opportunità che gli atenei possono cogliere per facilitare la diffusione della propria produzione intellettuale e contribuire allo sviluppo dell’innovazione. Ogni ateneo dovrebbe avviare iniziative editoriali digitali, considerandole alla pari di altri servizi essenziali che gli atenei offrono alla ricerca, anche avvalendosi delle possibilità offerte dall’accesso aperto“.

2 Commenti »

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  1. Gemelli fino in fondo eh?

    Commento di Blog Bioingegneria — 2 Agosto 2006 #

  2. Gemelli omozigoti, non c’è dubbio!!!

    Ed è bene così: le informazioni devono girare il più possibile, in fondo è questo il nostro obiettivo principale…

    Un saluto e… buone ferie!

    Commento di biblo — 2 Agosto 2006 #

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